Il Ghiacciaio del Miage: Un Campanello d’Allarme per il Futuro dei Ghiacciai Italiani

In Breve
- Quanto si è abbassato il ghiacciaio del Miage negli ultimi sei anni?
- Il ghiacciaio del Miage si è abbassato mediamente di 15 metri.
- Quali sono i principali rischi legati al ghiacciaio di Planpincieux?
- Il ghiacciaio di Planpincieux presenta un movimento critico, con punte di velocità fino a due metri al giorno.
- Cosa è emerso dalla Carovana dei Ghiacciai in Valle d'Aosta?
- L'iniziativa ha sottolineato l'importanza di monitoraggi costanti e politiche di mitigazione per la gestione del rischio glaciale.
Negli ultimi sei anni, il ghiacciaio del Miage, situato in Val Veny sul versante italiano del Monte Bianco, ha registrato un abbassamento medio di 15 metri, equivalente all’altezza di un edificio di cinque piani. Questo fenomeno è il risultato di una progressiva perdita di volume, soprattutto nella zona terminale del ghiacciaio, che ha portato a significativi cambiamenti nel paesaggio circostante.
La situazione attuale del ghiacciaio è allarmante: si osserva un aumento di colate detritiche e crolli, morene deformate e alberi, in particolare larici, che cadono. Inoltre, si stanno formando nuovi laghi, segno di un ecosistema in trasformazione. La condizione del ghiacciaio di Planpincieux, in Val Ferret, è particolarmente critica, con movimenti che raggiungono punte di velocità di due metri al giorno durante i periodi estivi, come documentato anche a luglio 2026.
Dal 20 al 24 agosto 2026, si è svolta in Valle d’Aosta la seconda tappa della Carovana dei Ghiacciai, un’iniziativa promossa da Legambiente in collaborazione con Cipra Italia e supportata dalla Fondazione Glaciologica Italiana. L’evento ha messo in luce il rischio glaciale e l’instabilità in quota, sottolineando l’importanza di monitoraggi costanti e di un maggiore finanziamento per la ricerca. È stato evidenziato anche il bisogno di politiche di mitigazione e adattamento, nonché il coinvolgimento delle comunità locali nella gestione del rischio.
Esperti e rappresentanti delle organizzazioni coinvolte hanno ribadito la necessità di tradurre le conoscenze scientifiche in strumenti pratici per la prevenzione e la gestione del territorio. In Valle d’Aosta, i 172 apparati glaciali necessitano di monitoraggi specifici, e il controllo continuo del ghiacciaio di Planpincieux è fondamentale per garantire la massima sicurezza possibile per la popolazione e per la fruizione del territorio.
