Grandinata interrompe il concerto di Bad Bunny a Milano: evacuazione e polemiche sulla sicurezza

In Breve
- Cosa è successo durante il concerto di Bad Bunny a Milano?
- Una violenta grandinata ha interrotto il concerto, costringendo all'evacuazione di quasi 80.000 spettatori.
- Quali sono state le conseguenze dell'evacuazione?
- Circa quaranta feriti sono stati segnalati, sette dei quali sono stati trasportati in ospedale.
- Cosa dicono le autorità sulla sicurezza dell'area?
- Le autorità stanno esaminando la sostenibilità dei grandi eventi all'Ippodromo La Maura e la gestione della sicurezza.
Una violenta grandinata ha costretto all’interruzione e all’annullamento della seconda delle due date del tour di Bad Bunny all’Ippodromo Snai La Maura, situato a Milano. L’evacuazione ha coinvolto quasi 80.000 spettatori, che sono riusciti a lasciare il sito senza conseguenze gravi, ma l’episodio ha riaperto il dibattito sull’idoneità dell’area ad ospitare eventi di tale portata e sulle problematiche legate alla gestione dei flussi e della sicurezza.
L’ippodromo, attualmente di proprietà di Snaitech, è oggetto di un contenzioso con la società F3A Green, interessata all’acquisto. Nel frattempo, l’amministrazione comunale ha espresso più volte l’intenzione di esercitare un’eventuale prelazione per trasformare l’area in un grande parco pubblico. Gli eventi che si svolgono nell’area sono regolati da un protocollo condiviso in prefettura, che coinvolge diversi enti, tra cui il Comune, l’Agenzia per la Mobilità, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine. Tra le linee guida ci sono limiti orari per i concerti (non oltre le 23.30) e un potenziamento del trasporto pubblico, finanziato con un contributo di 0,80 euro a biglietto pagante a carico degli operatori.
In preparazione all’evento, erano state introdotte misure richieste dal pubblico, come la possibilità di portare borracce in plastica e silicone morbido da 0,5 litri e bottigliette senza tappo. Tuttavia, non sono mancate le proteste riguardo alle lunghe file, alla gestione dei token e ai prezzi elevati all’interno dell’area: 4 euro per una bottiglietta d’acqua, 8 euro per una bibita e 10 euro per una birra, fattori che hanno aumentato il malcontento tra i partecipanti.
Live Nation, l’organizzatore dell’evento, ha difeso l’operato dell’organizzazione e il piano di evacuazione. Il presidente e ad Roberto De Luca ha affermato: “Abbiamo fatto tutto il possibile per gestire una situazione che in 45 anni di attività non avevo mai vissuto”. L’organizzazione ha comunicato che il deflusso del pubblico è iniziato intorno alle 21.30 e si è concluso poco dopo le 22.20, permettendo di svuotare l’area in meno di un’ora grazie all’impegno di circa 700 addetti alla sicurezza. Circa quaranta feriti sono stati segnalati, sette dei quali sono stati trasportati in ospedale per lievi ferite alla testa causate dalla grandine. Dopo la sospensione dello spettacolo, è stata valutata la possibilità di recuperare il concerto la sera successiva, ma questa opzione è stata scartata per l’impossibilità di garantire nuovamente il dispositivo di sicurezza necessario. Gli spettatori riceveranno il rimborso integrale del biglietto, comprensivo dei diritti di prevendita.
Numerosi commenti critici sono circolati sui social, con accuse riguardanti la sicurezza, la qualità dell’audio, la visuale e la gestione dei servizi. Tra i messaggi, si è letto anche “va tutto bene finché non ci scappa il morto”. La vicenda sarà esaminata nel prossimo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in prefettura, dove si discuterà nuovamente della sostenibilità dei grandi eventi nell’area di San Siro. Le forze politiche hanno espresso le loro posizioni: il consigliere comunale del Pd Alessandro Giungi ha definito l’accaduto un segnale della necessità di cambiare destinazione all’ippodromo, mentre esponenti di Fratelli d’Italia hanno criticato la gestione dell’emergenza. Il consigliere comunale Francesco Rocca ha affermato che La Maura non sia adatta a ospitare manifestazioni di queste dimensioni e ha collegato gli allagamenti registrati in città, avanzando dubbi sulla manutenzione di tombini e caditoie, chiedendo chiarimenti sul piano straordinario annunciato dall’amministrazione.
L’emergenza meteorologica è stata definita un evento eccezionale, ma le polemiche riaprono il confronto sul futuro dell’Ippodromo La Maura e sulla possibilità di continuare a ospitare grandi concerti nell’area.
