Lavoro

Sfruttamento del Lavoro a Milano: Esposti contro Ristorazione e Cantieri

Sfruttamento lavoro a Milano

In Breve

Quali sono i principali settori coinvolti negli esposti?
I principali settori coinvolti sono la ristorazione, l'accoglienza e i cantieri.
Cosa denunciano i sindacati riguardo alle società di ristorazione?
Denunciano mancate contribuzioni, assenza di controlli sanitari e retribuzioni inferiori a quelle concordate.
Quali sono le conseguenze per i lavoratori coinvolti?
Le conseguenze includono difficoltà economiche, mancanza di risarcimenti e condizioni di lavoro precarie.

A Milano, la situazione lavorativa si fa sempre più critica, con numerosi esposti presentati per presunti casi di sfruttamento del lavoro. Le indagini coinvolgono principalmente società di ristorazione, strutture di accoglienza e appalti nei cantieri, rivelando un quadro allarmante di violazioni dei diritti dei lavoratori.

La procura cittadina ha segnalato difficoltà operative a causa della carenza di personale amministrativo. Nel marzo 2026, gli inquirenti hanno indicato circa novemila fascicoli in fase di lavorazione, alcuni dei quali già definiti con richieste di archiviazione o avvisi di conclusione indagini.

Nel mese di aprile 2024, i sindacati hanno depositato esposti contro le società di ristorazione Filetteria ed El Tacomaki, entrambe riconducibili alla holding Sun Tzu. Le contestazioni riguardano mancate contribuzioni, assenza di controlli sanitari, mancanza di formazione e di una figura responsabile della sicurezza. Secondo quanto riportato, i lavoratori avrebbero ricevuto retribuzioni sproporzionate rispetto al lavoro svolto, con pagamenti inferiori a quelli concordati e lavoro straordinario non retribuito. Inoltre, sono state segnalate dimissioni per mancata corresponsione della retribuzione e pratiche di rimborso irregolari per permessi non retribuiti. Un aspetto preoccupante è l’omissione dolosa di cautele contro gli infortuni. Sette lavoratori, tutti cittadini stranieri, hanno fornito testimonianze dirette sugli abusi, mentre il direttore finanziario della holding aveva precedentemente dichiarato un aumento del fatturato da 700mila euro nel 2019 a 12 milioni nel 2022. Tuttavia, il gruppo è poi fallito, complicando ulteriormente le prospettive di risarcimento per i lavoratori coinvolti.

In un altro caso, lo scorso febbraio è stato presentato un esposto contro la Fondazione Fratelli di San Francesco d’Assisi Onlus, attiva nell’accoglienza a Milano e in Lombardia. Questo esposto denuncia l’utilizzo sistematico di manodopera in condizioni di vulnerabilità personale, economica e amministrativa per attività essenziali come mensa, magazzino, lavanderia, pulizie, vigilanza notturna e gestione degli accessi. Le testimonianze raccolte parlano di turni dalle 8 alle 17, con compensi di 500-600 euro corrisposti informalmente da un referente interno. I lavoratori vivevano all’interno della struttura, sottoposti a una rigida organizzazione quotidiana e assegnati a compiti anche in assenza del titolo di soggiorno.

Un ulteriore esposto, presentato nel dicembre 2024, riguarda un subappalto per i cantieri del campus dell’Università Statale a Mind. Parte della vicenda ha dato origine a un dossier con ipotesi di estorsione, mentre è in corso un’indagine specifica sul caporalato, i cui sviluppi rimangono incerti. Anche un cantiere per la realizzazione del nuovo Policlinico di Milano è stato oggetto di un esposto, risultando fermo da mesi.

redazione

Autore di Azienda Italia.

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